Acqua ferma
Pozze persistenti intorno alla griglia indicano che l’imbocco o il tratto di uscita non ricevono abbastanza velocemente.
Aree esterne e reti meteoriche · Roma e provincia
Rimozione di foglie, terra, sabbia e sedimenti, aspirazione del pozzetto e lavaggio del tratto di scarico per prevenire ristagni e allagamenti in cortili, parcheggi, piazzali e accessi carrabili.
Quando la caditoia non riceve
Se l’acqua resta in superficie o defluisce lentamente, la griglia, il cestello, il pozzetto o il collegamento alla rete meteorica possono essere ostruiti.
Pozze persistenti intorno alla griglia indicano che l’imbocco o il tratto di uscita non ricevono abbastanza velocemente.
Terra, sabbia, aghi di pino, foglie, fango e piccoli rifiuti si accumulano sopra la griglia o nel fondo del pozzetto.
Materiale organico e acqua stagnante possono generare cattivi odori e creare condizioni favorevoli alla presenza di insetti.
Durante piogge intense cortili, rampe, parcheggi o ingressi si allagano sempre negli stessi punti.
Griglia superficiale o tratto a valle? Rimuovere ciò che si vede non basta se fango e sedimenti hanno già occupato il pozzetto o la tubazione di collegamento.
Descrivi l’area
Pulizia completa del punto di raccolta
La pulizia viene calibrata su posizione, dimensioni, quantità dei materiali, accessibilità e collegamento alla rete: non tutte le caditoie richiedono lo stesso mezzo o la stessa pressione.
Acqua verso ingressi, rampe, garage o locali tecnici
Evita di sollevare griglie pesanti o lavorare nell’acqua in presenza di impianti elettrici. Indica quanti punti sono ostruiti, il livello dell’acqua e l’accesso per il mezzo.
Prima dell’intervento
Non serve conoscere il percorso completo della rete. È utile mostrare l’estensione dell’area, i punti che ristagnano e la possibilità di avvicinare il mezzo.


Come interveniamo
Organizziamo il lavoro in modo da mantenere accessibili le aree, proteggere persone e veicoli e ripristinare il deflusso verso la rete meteorica.
Rileviamo numero e posizione delle caditoie, ristagni, pendenze, collegamenti visibili e spazio operativo.
Mettiamo in sicurezza il punto, solleviamo la griglia e rimuoviamo i materiali superficiali e il cestello.
Aspiriamo fango e sedimenti, laviamo il pozzetto e liberiamo il tubo di uscita con l’attrezzatura necessaria.
Immettiamo acqua, controlliamo il deflusso, richiudiamo la griglia e segnaliamo eventuali criticità della rete.
Domande frequenti
L’intervento cambia in base al numero di punti, alla quantità dei sedimenti, al diametro degli scarichi e alla possibilità di avvicinare il mezzo.
06 9078 020La griglia è l’elemento superficiale; la caditoia raccoglie l’acqua e trattiene parte dei materiali; il pozzetto consente raccolta, raccordo o ispezione della rete. Nella pratica i termini possono indicare componenti diversi dello stesso sistema.
Solo se il problema è esclusivamente superficiale. Quando fango e sabbia hanno riempito il fondo o il tubo di uscita, servono aspirazione e lavaggio del collegamento.
Si mette in sicurezza l’area, si apre il punto, si aspirano acqua e sedimenti, si lavano fondo e pareti e si libera la tubazione di uscita con attrezzatura adeguata.
No. L’acqua ad alta pressione viene impiegata quando occorre pulire il tratto collegato; per un accumulo nel pozzetto può essere prioritaria l’aspirazione dei materiali.
Sì, dopo aver verificato altezza, larghezza dei passaggi, ventilazione, distanza dal punto di lavoro e possibilità di usare mezzi o attrezzature compatibili con l’accesso.
Non esiste una frequenza identica per tutti. Presenza di alberi, traffico, polvere, pendenze e storico degli allagamenti aiutano a definire un piano, spesso prima dei periodi più piovosi.
Quando il deflusso non si ripristina, il problema ritorna o si sospettano rotture, cedimenti, radici, deformazioni o ostacoli nel tratto non visibile.